
Il «break and retest» è una strategia di ingresso trend following: il prezzo rompe un livello di supporto o resistenza, poi ritraccia per ritestare quello stesso livello prima di proseguire nella direzione del breakout. I trader sfruttano questo pullback (il retest) per entrare con un posizionamento logico dello stop loss e un chiaro potenziale di guadagno.
Il problema è che sui grafici reali, pieni di «rumore», i retest puliti sono rari. Spesso il prezzo supera il livello o non lo raggiunge del tutto, e a volte il breakout si rivela falso: il prezzo torna completamente dall’altra parte del livello.
La maggior parte degli articoli sul break and retest si ferma a «cerca un pattern candlestick che lo confermi». Non basta per evitare la trappola di un falso breakout. Tre grafici reali — i futures sull’S&P 500 (ES), l’oro e il Bitcoin — mostrano come l’Order Flow e l’analisi dei volumi in ATAS permettano a un trader di distinguere un breakout autentico da una manipolazione del prezzo.
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⚠️ Il trading di futures e di altri strumenti finanziari comporta un rischio sostanziale di perdita. I risultati passati non sono garanzia di risultati futuri. ATAS fornisce strumenti di analisi e visualizzazione dei dati — tutte le decisioni di trading restano del trader, che le prende a proprio rischio.
Che cos’è il pattern break and retest?
Che cos’è un breakout?
Un breakout (rottura) nel trading è un movimento impulsivo del prezzo che supera un livello di supporto o resistenza precedentemente stabilito. Un breakout è di solito accompagnato da un aumento dei volumi e segnala che il precedente equilibrio tra compratori e venditori si è rotto: il prezzo cerca un nuovo livello che soddisfi entrambe le parti.

La freccia (1) indica un breakout rialzista sopra la resistenza, la freccia (2) indica il retest.
Che cos’è un retest nel trading?
Un retest è il ritorno del prezzo su un livello che ha appena rotto. Dopo aver «sfondato il muro», il prezzo fa un passo indietro per testare quel livello dal lato opposto, poi riprende a muoversi nella direzione del breakout originale.
È proprio l’inversione nel punto di retest a dare al trader l’opportunità di entrare con un rapporto favorevole tra rischio (limitato dal livello di breakout) e potenziale (con la possibilità di una prosecuzione del trend).
Breakout di continuazione vs breakout di inversione
In base al contesto, i breakout si dividono in due tipi:

In base all’inclinazione del livello, i breakout si dividono inoltre in due tipi:
- Breakout di un livello orizzontale — il caso classico: un prezzo psicologico o un precedente massimo/minimo di swing sul grafico.
- Breakout di un livello inclinato — si forma su un canale di trend o su un triangolo.
Perché la resistenza diventa supporto (e viceversa)
Il rialzo del prezzo dopo un retest si spiega di solito con l’interazione di diversi gruppi di trader: i compratori entrati sul breakout difendono le loro posizioni in guadagno e le incrementano; i venditori che sono andati short dal livello chiudono i loro trade in perdita — ricomprando per uscire in pareggio; i trader che hanno «perso il treno» hanno una seconda occasione per entrare a un buon prezzo.
Dal punto di vista della domanda e dell’offerta: l’equilibrio che esisteva prima del breakout non è più rilevante. Dopo un breakout rialzista della resistenza, al momento del retest di solito non restano abbastanza venditori — la maggior parte dei partecipanti al mercato ora crede in ulteriori rialzi. Niente venditori, niente carburante per un ribasso.
Dal punto di vista della trappola: un retest può attirare i trader in trappola — vanno short aspettandosi un falso breakout, poi vengono stoppati, il che accelera il movimento. Allo stesso tempo, il retest mette sotto pressione i compratori entrati sul breakout: invece di vedere crescere i guadagni, vedono una perdita, oppure chiudono in pareggio proprio prima che inizi il movimento vero.
Queste non sono le uniche spiegazioni del fenomeno — un’analisi del footprint più approfondita può rivelare altro. Ma il pattern funziona, e da qui in avanti ci concentreremo su come operarlo nella pratica.
Breakout reale vs falso breakout
Sullo schema il pattern sembra semplice, ma su un grafico reale e rumoroso il trader deve fare i conti con un dubbio costante: come capire, al momento del retest, se si tratta dell’inizio di un nuovo trend e non di una trappola?
Problemi comuni del retest
- Il retest è troppo poco profondo (il che indica forza nel movimento iniziale) oppure troppo profondo.
- Dopo il retest, il prezzo non mostra alcuna prosecuzione significativa del movimento originale.
- Il breakout si rivela completamente falso — il prezzo torna dall’altra parte del livello senza il minimo accenno di prosecuzione (maggiori dettagli nelle FAQ qui sotto).
Caso di studio: retest fallito sui futures ES
- Equilibrio. Il prezzo si muoveva in un range tra supporto (S) e resistenza (R).
- Breakout. Il prezzo è schizzato sopra la resistenza (1) — probabilmente in seguito alla pubblicazione di una notizia. Un picco di volume viene spesso considerato una conferma del breakout, ma non in questo caso.
- Retest. Il prezzo è tornato sul livello di breakout e ha invertito (2). Le lunghe ombre inferiori delle candele sono un classico segnale di domanda.

Tuttavia, dopo il retest il prezzo non è riuscito a sviluppare il movimento originale, e il resto della sessione americana ha portato forti vendite.
Questo esempio mostra perché è fondamentale proteggere una posizione break and retest con uno stop e leggere il contesto più ampio:
- Nella parte sinistra del grafico il prezzo stava scendendo, quindi il movimento (1) va letto come un rimbalzo intermedio all’interno di un trend ribassista, più che come un’inversione.
- Il massimo della candela (1) aveva già raggiunto il target proiettato in base all’altezza del range R–S, aggiungendo ulteriori dubbi sul potenziale rialzista.
Break e retest non sono «soldi facili». Di seguito trovi regole concrete, non vaghi segnali di conferma.
Come fare trading con la strategia break and retest (passo dopo passo)
Uniremo teoria e pratica ed esporremo le regole della strategia combinando due approcci:
Passo 1. Individua il livello
Trova sul grafico un livello di supporto o resistenza evidente — uno che il prezzo ha testato più volte. Di solito è orizzontale, ma funzionano anche i livelli inclinati, a volte persino meglio. Gli indicatori di supporto e resistenza possono aiutarti.
Esempio. Il grafico qui sotto mostra una trendline rialzista (1) su cui il prezzo è rimbalzato più volte. Il passaggio da delta negativo a delta positivo, insieme ad altri segnali, conferma che il livello sta agendo da supporto.

Un modo rapido per individuare i candidati al pattern è l’indicatore integrato di ATAS Breakout and Retest Signals : evidenzia automaticamente i momenti in cui un livello chiave viene rotto e il prezzo vi ritorna. Come sottolinea la stessa documentazione di ATAS, questo segnale non sostituisce l’analisi del contesto e dei volumi — velocizza soltanto la ricerca di candidati, che vanno comunque confermati come mostra questo articolo.
Passo 2. Anticipa il breakout
Nell’approccio classico, il trader aspetta la chiusura di una candela oltre il livello per confermare il breakout. Un trader che legge il footprint ha più opzioni:
- Studiare il contesto recente per trovare i presupposti di un breakout prima che si verifichi davvero.
- Studiare il footprint per vedere una parte che prende il sopravvento mentre l’altra arretra (oppure resiste, ma cede).

Sul grafico: (1) un picco di delta positivo insolitamente ampio, tipico di un buying climax che chiude un rally; (2) i venditori intervengono subito e fermano il rialzo; (3) i compratori restano intrappolati; (4) i venditori diventano più attivi; (5) la discesa del prezzo sotto un livello chiave fa scattare gli stop dei compratori entrati long sulla candela del FOMO; (6) dopo la liquidazione dei compratori, il prezzo di solito riceve una spinta al rialzo, ma qui è fiacca e accompagnata da No Demand; (7) i venditori diventano più aggressivi su un supporto chiave (la trendline). Si sta chiaramente preparando un breakout ribassista.
Passo 3. Conferma il breakout
L’analisi tecnica classica dice che una candela deve chiudere oltre il livello per confermare il breakout, e che conviene poi attendere altre 1–2 candele per vedere se il prezzo si mantiene lì.
L’aumento dei volumi conferma un breakout, ma le tecniche avanzate di analisi dei volumi aggiungono più dettagli. Tra i segnali che una parte ha il sopravvento: un picco di delta (chiaramente positivo o negativo); un profilo sottile (segno di squilibrio), abbinato a un’accelerazione del movimento del prezzo.
Passo 4. Aspetta il retest
Il trader deve di nuovo avere pazienza e attendere che il prezzo torni sul livello rotto — tenendo presente che non è garantito: nella pratica, i breakout più forti avvengono spesso senza alcun retest.
Nell’approccio classico, il pullback sul livello avviene con volumi in calo, ma nella pratica non è sempre così.

Nel nostro esempio, dopo una rottura ribassista di un livello tratteggiato: il prezzo ha trovato un equilibrio formando un triangolo (1); poi i rialzisti hanno trovato il coraggio di rompere il triangolo al rialzo, come conferma un picco di delta positivo (2), con il prezzo che ha raggiunto il massimo della candela (3).
Passo 5. Cerca la conferma sul retest
Sul livello del retest, il trader cerca una conferma dell’inversione. Nell’approccio classico si tratta di un pattern candlestick visivo (pin bar, engulfing, hammer) o del segnale di un indicatore.
Nell’analisi dei volumi, l’attenzione è rivolta al confronto tra sforzo (volume) e risultato (variazione del prezzo). Per individuare più tempestivamente un cambio di sentiment, è utile scendere su un timeframe inferiore e ricorrere agli strumenti di Order Flow — per esempio, leggere la liquidità del book degli ordini tramite la Heatmap. Ma anche il cambio di timeframe non sempre lascia abbastanza tempo per entrare al prezzo desiderato: i retest più forti spesso invertono molto rapidamente. Questo aumenta il valore degli ordini limite, degli alert e dell’allenamento con ATAS Market Replay per rendere più rapide le decisioni.
Passo 6. Entra nel trade
L’ingresso segue la conferma — un pattern candlestick su un timeframe inferiore oppure un cambio di sentiment sul footprint (per esempio, cluster blu brillante che non riescono a spingere il prezzo più in alto e lasciano il posto a cluster rosso brillante).
Gestione del rischio: stop loss e take profit
- Approccio semplice — oltre i limiti della formazione di inversione individuata sul timeframe inferiore.
- Approccio più avanzato — oltre la zona del footprint in cui è visibile il cambio di sentiment tra le parti.
- scommettere che il movimento dopo il retest sarà ampio almeno quanto l’impulso del breakout;
- un approccio matematico — un rapporto risk/reward di 1:2 o 1:3;
- un trailing stop — indicato quando la pressione nella direzione del trend resta chiara (non avere fretta di incassare un guadagno rapido se la pressione dei venditori o dei compratori è ancora evidente sul footprint).
Break and retest in azione: casi di studio con l’Order Flow
Gli strumenti di ATAS ti permettono di monitorare lo sforzo dietro breakout e retest e di valutare il risultato che ha effettivamente prodotto.
Definizioni rapide per gli esempi che seguono:
Esempio: futures sull’oro (CME)
Un grafico orario dei futures sull’oro, dati CME. Un tipico articolo di trading lo descriverebbe così: «Il livello di 3470 ha continuato a scambiarsi di ruolo tra resistenza e supporto. Il retest dopo il breakout rialzista offriva un ingresso long nel punto B, e il retest dopo il breakout ribassista un ingresso short nel punto C. Cerca pattern candlestick sui timeframe inferiori come conferma.» Abbastanza semplice — ma lascia molte domande aperte.

L’analisi dei volumi offre offre una lettura più informata:
- L’inversione dall’alto verso il basso è iniziata sul livello psicologico dei 3.500 $ — un dettaglio tipico di un blow-off guidato dal FOMO nel trading, in cui i trader retail tendono a comprare mentre lo smart money vende (una fase di Distribuzione secondo il metodo Wyckoff).
- La candela (2) ha uno spread insolitamente ampio, caratteristico di un buying climax.
Queste osservazioni costruiscono il contesto — un passaggio sequenziale tra le fasi: Mark-Up (trend rialzista) → Distribuzione → Mark-Down (trend ribassista). Col senno di poi sembra ovvio; in tempo reale è più difficile, ma la storia tende a ripetersi.
Le principali letture dell’analisi dei volumi aggiungono ulteriori dettagli:
- La freccia rossa a sinistra mostra che i venditori non sono riusciti a rompere la trendline rialzista, il che ha aumentato le probabilità di un breakout rialzista del massimo A.
- Sul breakout del massimo A, l’indicatore Delta ha registrato l’attività dei compratori a mercato — segno che il breakout era autentico. Non sorprende, quindi, che nel punto B il mercato abbia ritrovato supporto sullo stesso livello (il breakout è stato ritestato).
- Il Market Profile mostra un’intensa attività di scambio intorno al livello di 3490 (Balance_1): il prezzo ha soddisfatto sia i compratori che credevano in ulteriori rialzi sia i venditori che prendevano profitto sulle loro posizioni long.
- L’evento chiave è un’ampia candela che rompe la trendline rialzista (5). Mostra uno squilibrio a favore dei venditori (3) — visibile nel profilo «sottile» e nelle vendite aggressive a mercato (4) sul Delta. Non è più solo un breakout — è il segnale che il controllo del mercato è passato di mano.
Le due conclusioni a confronto:
- Analisi tecnica semplice: si è verificata una rottura ribassista del livello di 3470, e il retest nel punto C era un motivo per valutare uno short.
- Analisi dei volumi avanzata: sul livello psicologico dei 3.500 si è sviluppata una fase di distribuzione, e i compratori sono rimasti intrappolati mentre l’equilibrio si spostava da Balance_1 a Balance_2. Questo fornisce motivi per aspettarsi un trend ribassista significativo — lo short nel punto C non è solo una reazione a un pattern locale, ma è supportato dal profilo, che indica la formazione del limite superiore di un nuovo equilibrio.
La seconda lettura dà al trader molta più fiducia e comprensione della situazione di mercato rispetto alla prima.
Esempio: Bitcoin (Binance Futures)
Un grafico a cluster orario del prezzo del Bitcoin, dati Binance Futures — due casi del pattern break and retest attorno a un livello tratteggiato: A — uno short dopo un breakout del supporto, B — un long dopo un breakout della resistenza. Nessuno dei due pattern può essere definito un fallimento, ma il risultato non è stato certo all’altezza delle aspettative di chi sperava nel colpo grosso.

Nella parte sinistra del grafico, il livello tratteggiato ha agito da supporto solido (1): gli sforzi dei venditori si vedono in fase di avvicinamento (cluster rossi), eppure il prezzo ha continuato a girare al rialzo — tranne una volta, quando un breakout ribassista si è rivelato falso.
I venditori si sono riorganizzati e hanno lanciato un nuovo attacco (2), che è andato a segno. I compratori (3) contavano su un altro rimbalzo, ma sono rimasti intrappolati: quando il prezzo scende sotto il livello tratteggiato, compare un brusco picco di vendite a mercato (cluster rosso brillante e un picco di delta negativo) con segnali di panico. Da notare che i compratori stavano già rientrando nella candela immediatamente successiva (5).
Il contrasto tra le candele (4) e (5) indica una liquidazione dei venditori (un selling climax), e ciò che segue lo conferma: i venditori hanno cercato di riprendere il movimento (6), ma nonostante i cluster rosso brillante (lo sforzo), il prezzo ha girato al rialzo e ha trovato un equilibrio — il mercato ha smesso di essere ribassista.
Il retest del breakout ribassista nel punto A offriva motivi sufficienti per un ingresso short, considerato l’intenso tira e molla avvenuto in precedenza sul livello tratteggiato (1–3). Il pattern ha portato il prezzo fino al limite inferiore del nuovo equilibrio, dove il ribasso si è fermato — confermando ancora una volta che il mercato non era più ribassista.
I rialzisti hanno poi cercato di prendere l’iniziativa:
- Breakout. Il prezzo è tornato sopra il livello tratteggiato.
- Retest. Un ritorno sul livello di breakout nel punto B. Tecnicamente si tratta di un pattern di retest del breakout valido: sullo sfondo c’è un selling climax (un primo segnale di inversione del trend dal basso verso l’alto), e il cluster rosso (8) — segno che il ribasso locale si sta esaurendo sul timeframe inferiore — aggiunge un’ulteriore conferma per comprare.
Il prezzo è salito leggermente, ma i rialzisti non erano disposti a spingerlo sopra quota 112.000, dove i venditori si erano mostrati aggressivi qualche candela prima. Il prezzo è sceso di nuovo; il cluster rosso (9) è un altro segnale della fine del ribasso locale, questa volta con lo stop out delle posizioni long aperte sul retest nel punto B. La successiva ripresa degli acquisti (10) ha dato vita a un rally più convincente.
Questo esempio rende chiare due cose:
- Fare trading con la strategia break and retest non va sempre secondo i piani. Gli esempi da manuale degli articoli più popolari mostrano setup scelti ad arte. Nella realtà, un retest può superare il livello, non raggiungerlo o non presentarsi affatto, e il movimento successivo può deludere.
- Le tecniche avanzate di analisi dei volumi permettono al trader di agire con maggiore consapevolezza. Studiare equilibri e squilibri tra domanda e offerta ti aiuta a leggere meglio la situazione di mercato, a capire quale parte ha il controllo e a vedere se quella parte sta davvero convertendo il proprio sforzo in un movimento di prezzo corrispondente.
Questo esempio si basa sui dati di Binance Futures, ma il pattern break and retest si legge altrettanto bene sugli altri principali exchange di criptovalute. ATAS offre un’ analisi avanzata del mercato crypto — lo stesso set di strumenti di Order Flow e analisi dei volumi utilizzato in questo articolo, con i dati di Binance, Bybit, OKX, Bitget, WhiteBIT e altri.
Tecniche di charting per il break and retest
Livelli orizzontali vs inclinati, canali, triangoli
Oltre al classico livello orizzontale (un prezzo psicologico, un precedente massimo/minimo di swing), i setup break and retest si formano spesso su strutture inclinate:
- Trendline o canale — il prezzo rimbalza regolarmente su una linea inclinata, come nel passo 1 della metodologia vista sopra.
- Triangolo — una consolidazione che si restringe, come nell’esempio del Bitcoin: il prezzo si è consolidato all’interno di un triangolo prima del breakout rialzista. Le altre figure grafiche sono trattate nei cheat sheet di ATAS sui pattern grafici e candlestick.
Gli strumenti trattati in questo articolo — delta, footprint, Market Profile — confermano il break and retest specificamente per questo pattern. Se ti servono strumenti di analisi dei volumi aggiuntivi per confermare le rotture di livello in modo più generale (non solo all’interno di questo pattern specifico) — come Stacked Imbalances e Speed of Tape —, consulta l’approfondimento dedicato ai breakout dei livelli sul blog di ATAS.
Vantaggi e svantaggi della strategia
Che cos’è il «break and retest»? È un approccio classico basato sull’ingresso in una posizione nella direzione del trend da un livello di supporto/resistenza rotto. La strategia può essere redditizia, ma nessuno può garantirlo.
- Logica trend following. La strategia si basa sullo sviluppo del movimento iniziale in un trend vero e proprio.
- Controllo del rischio chiaro. Il retest offre un livello netto e logico in cui piazzare lo stop loss — oltre la zona rotta.
- Si integra con l’analisi dei volumi. Come mostrato sopra, gli strumenti di Order Flow aiutano il trader a confermare gli ingressi sulla base di dati oggettivi, non solo del pattern visivo.
- Molto «rumore». Sui grafici reali i retest puliti sono rari: spesso il prezzo supera il livello o non lo raggiunge, rendendo ambiguo il punto di ingresso.
- Rischio di falso breakout. Il prezzo può mantenersi oltre il livello solo per poco, per poi rientrare nel range, facendo scattare gli stop dei trader entrati nella direzione del breakout.
- Rischio che il retest non arrivi affatto. Il prezzo può semplicemente scappare via senza dare nemmeno un accenno di retest.
- Soggettività. Sia la scelta dei livelli di supporto/resistenza sia la validazione delle conferme sul retest dipendono dall’esperienza del trader e sono una fonte di errori frequente.
Perché non indichiamo un win rate
Molti articoli sulla strategia break and retest riportano un win rate preciso (per esempio 60–70%) senza supportare il dato con numeri. Noi, deliberatamente, non lo facciamo: la performance reale dipende dal mercato, dallo strumento, dal timeframe, da quanto bene i falsi breakout vengono filtrati tramite l’Order Flow e dalla disciplina del trader stesso. Una percentuale media priva di questo contesto rischia più di fuorviare che di aiutare qualcuno a prendere una decisione.
FAQ
La strategia ha una logica solida: un ingresso nella direzione del trend con un rischio chiaro e limitato. Ma, come per qualsiasi strategia, il risultato dipende dall’esecuzione — saper distinguere un breakout autentico da uno falso e gestire il rischio con disciplina. Per approfondire, vedi «Vantaggi e svantaggi della strategia» più sopra.
Non indichiamo una percentuale precisa — vedi «Perché non indichiamo un win rate» più sopra.
Un breakout nel trading è un movimento impulsivo del prezzo (di solito accompagnato da un aumento dei volumi) che supera un livello di supporto o resistenza precedentemente stabilito e si mantiene oltre di esso. Un breakout segnala spesso un cambiamento nei rapporti di forza tra compratori e venditori.
Esistono due approcci principali: uno aggressivo — entrare nel momento in cui il livello viene rotto, con un ordine a mercato; e uno conservativo — entrare sul pullback verso il livello rotto (il retest), dove si può usare un ordine limite. Nessuno dei due è oggettivamente migliore: l’ingresso aggressivo rischia di incappare in un falso breakout, mentre quello conservativo rischia di perdere il movimento se il retest non arriva.
A volte, dopo un breakout forte, il prezzo non torna mai sul livello — prosegue semplicemente la sua corsa («break and run»). In questa situazione la cosa migliore è non fare nulla: cercare di «saltare su un treno in corsa» significa di solito entrare a un prezzo sfavorevole con un cattivo rapporto risk/reward.
La logica del pattern break and retest vale su qualsiasi timeframe. Ma più il timeframe è basso, più «rumore» di mercato devi gestire. Se il trading sui retest ti sta dando molti ingressi falsi, prova a passare a un timeframe superiore e usa invece quelli inferiori per la conferma con l’Order Flow.
Fare trading sui falsi breakout è una strategia contro trend. Il trader aspetta che il prezzo rompa un livello e, se il movimento non si sviluppa, entra nella direzione opposta non appena il prezzo torna dall’altra parte del livello. Per approfondire, con esempi sui grafici, leggi Falso breakout: come riconoscerlo e operarlo .
Conclusione
La strategia break and retest è un approccio classico per entrare in una posizione nella direzione del trend da un livello di supporto/resistenza rotto. Ha punti di forza concreti (gestione del rischio chiara, logica di trend) e rischi concreti (rumore, falsi breakout, retest mancati, scelta soggettiva dei livelli). Nessuna strategia offre garanzie — il modo giusto per capire se fa al caso tuo è testarla nella pratica senza mettere a rischio capitale reale.
Per farlo, scarica ATAS e avvia il simulatore Market Replay: trova alcuni setup break and retest nel tuo storico e analizzali con i footprint e gli altri strumenti di Order Flow trattati in questo articolo. L’indicatore Breakout and Retest Signals ti aiuta a individuare più rapidamente i candidati sul grafico, e le tecniche di analisi dei volumi descritte qui ti aiutano a distinguere un breakout solido da una manipolazione. È il modo migliore per scoprire se la strategia break and retest fa per te.
Le informazioni contenute in questo articolo non possono essere percepite come una richiesta di investimento o acquisto/vendita di qualsiasi asset in borsa. Tutte le situazioni, discusse nell’articolo, sono fornite allo scopo di conoscere le funzionalità ei vantaggi della piattaforma ATAS.
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